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DERIVE

Piccolo mosaico del disumano

Flore Murard-Yovanovitch

Editore: Stampa Alternativa Anno: 2015

DUn vaccino culturale contro la malattia dilagante del neorazzismo e della xenofobia, una cura necessaria per la società democratica che passa dalla denuncia puntuale dei tanti casi di disumanità con vittime rom e migranti. È il messaggio di fondo che si può cogliere nel libro di Flore Murard Yovanovitch, giornalista parigina di base in Italia, con l’introduzione di Piero Coppo e la post-fazione di Fulvio Vassallo-Paleologo.
Cinque anni di cronache freelance di Flore Murard che vanno dai casi di violenze individuali come la storia dell’indiano Navtej Singh Sidhu bruciato vivo a Nettuno (e sopravvissuto) da alcuni giovani del posto, solo perché dormiva su una panchina, alle vicende delle psicosi di massa sfociate nei pogrom di campi rom, al razzismo istituzionale e democratico dei Cie, alle violazioni delle leggi internazionali con i respingimenti in mare. Cinque anni bui. L’obiettivo dichiarato del libro è di “rendere visibile l’oscurità”.
"Derive" rivela, attraverso storie, testimonianze e riflessioni, il passaggio storico e la negazione della questione migrante, cuore di tutte le mutazioni contemporanee in Occidente. Anni di detenzioni, respingimenti, stragi e abusi nei confronti dei migranti, in mare e in terra, hanno abraso i diritti e accelerato quel "fascismo della frontiera", ampliamente preannunciato. Un libro aperto, "Derive", a nuovi contributi che, proprio perché testimonia la disumanità latente, non perderà mai di attualità, a maggior ragione per le politiche dei governi nazionali di accanirsi sui "flussi", ciechi di fronte all'inarrestabile rivoluzione migrante in corso.
Nel CD allegato Moni Ovadia legge 10 brani contenuti nel libro di Fiore Murard-Yovanovitch.

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