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LE RAGIONI DELLA GIUSTIZIA MINORILE E LA LUNGA ATTESA DELL'ORDINAMENTO PENITENZIARIO

Autori vari

Editore: Franco Angeli Anno: 2018

Mg1/18Questo numero di Minorigiustizia principalmente tratta di una legge che ancora non c'è, quella dell'ordinamento penitenziario minorile, attesa da più di quarant'anni. Tanto è ormai lungo il periodo del quale, solo "in via transitoria, viene applicato ai monirenni l'ordinamento pensato per gli adulti. Neppure si può dire una riforma nel senso proprio del termnine, visto che l'assenza di qualsiasi normativa resta un "buco nero" del sistema e più che di riformare si tratta di pensare ex novo, certo non nel vuoto ma a partire da quanto in questi anni si è stati capaci di sperimentare. Questa Rivista tratta quindi di una normativa che ancora latita ma anche, in positivo, di una riflessione e di una pratica che negli anni la giustizia minorile ha sedimentato, quindi delle "buone ragioni" di una giustizia non ritorsiva ma orientata a progetti capaci di dare contretezza alla funzione di rieducazione che la Costituzione assegna alla pena. Una giustizia che può vantare al suo attivo tassi di detenzione e recidive tra i più bassi dei paesi del Consiglio d'Europa, senza rincorrere spirali dannose ed inutili nell'abbassamento dell'età imputabile, consapevole che conferire certezza alle pene non vuol dire aumentare il carcere, ma saper pnsare e rendere disponibili percorsi personalizzati di recupero per i minori che commettono reati.

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