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LA GIUNGLA DI CALAIS. I migranti, la frontiera e il campo

Da aprile 2015 a ottobre 2016, sono stati circa diecimila i migranti che hanno vissuto in condizioni estremamente precarie all'interno della "Giungla" di Calais, accendendo tante passioni, polemiche e timori, ma anche grandi solidarietà. Michel Agier...

Michel Agier

Editore: Ombre Corte Anno: 2018

LgdCDa aprile 2015 a ottobre 2016, sono stati circa diecimila i migranti che hanno vissuto in condizioni estremamente precarie all'interno della "Giungla" di Calais, accendendo tante passioni, polemiche e timori, ma anche grandi solidarietà. Michel Agier, riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro sui migranti e i rifugiati nel mondo, ha riunito intorno diverse personalità (sociologi, architetti, volontari ...) per cercare di fornire gli elementi necessari a comprendere l'evento Calais.

Chi non ha ancora negli occhi le immagini di quel luogo infernale, chiamato la “Giungla”, situato all’estremo nord della Francia. Chi non ricorda le scene di terrore durante lo smantellamento e l’evacuazione di quel campo della vergogna nel cuore della “civilissima” Europa? Grazie a una ricerca cronologica e monografica condotta da un’equipe che raggruppa ricercatori, essa offre dei riferimenti per comprendere ciò che accade a Calais da più di quindici anni, e che non è finito con lo smantellamento del campo e la dispersione degli occupanti, oltre che per descrivere e analizzare ciò che è accaduto all’interno della “Giungla” stessa tra l’aprile 2015 e l’ottobre 2016, date rispettivamente dell’apertura e della distruzione del campo. Quel che in Europa si è chiamato “crisi dei migranti” è il contesto generale nel quale si colloca la “Giungla”. Ma il legame causale tra la formazione e lo sviluppo di questo luogo e tale crisi migratoria non è che assai indiretto. Ciò che accade lungo la frontiera franco-britannica ha origine negli anni Novanta. È importante collocare questa situazione in un contesto locale e regionale più antico: quello delle frontiere esterne dell’Europa dopo il 1995 e della costituzione dello spazio Schengen (in relazione, per esempio, con le frontiere di Ceuta, Melilla o Patrasso). Allo stesso tempo, prendere Calais come "case studio" significa descrivere una situazione esemplare della crisi europea in generale.

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