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Modena, 10 uomini in tre mesi allo sportello “Liberiamoci dalla violenza”

25 maggio 2012

MODENA – Sono già una decina gli uomini che a Modena hanno chiesto aiuto allo sportello “Liberiamoci dalla violenza”. Un numero di accessi inaspettato per l’iniziativa lanciata a dicembre dall’Ausl di Modena su impulso della Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di offrire una chance di cambiamento agli autori di violenze e maltrattamenti. Anche se le storie personali degli uomini che si sono rivolti allo sportello non si conoscono, le richieste di accesso hanno colto di sorpresa gli stessi promotori. “Non ci aspettavamo di avere questo numero di accessi in 2-3 mesi”, spiega la coordinatrice dello sportello Monica Dotti, “tenendo conto che in mezzo c’è stato il periodo natalizio e che l’attività di sensibilizzazione è ancora in corso”. Si tratta inoltre di accessi spontanei, individuali: tutti hanno contattato lo sportello via mail o telefonicamente per fissare un appuntamento con i tre psicologi che fanno parte del progetto.
 
L’obiettivo è quello di accompagnare gli autori di violenze e maltrattamenti e aiutarli a cambiare. “La violenza sulle donne è un problema degli uomini”, continua Dotti, “La stigmatizzazione sociale però non basta: gli uomini devono diventare consapevoli che la violenza è un problema, che danneggia le compagne e i figli ma anche loro stessi, e infine che possono anche cambiare”. Dopo l’accesso allo sportello parte così un percorso terapeutico, fatto di incontri con gli psicologi e di tecniche per imparare a gestire l’aggressività: l’obiettivo è arrivare alla cessazione dei comportamenti violenti. “Proteggere le donne vittime di violenza è chiaramente fondamentale”, aggiunge la coordinatrice, “ma la protezione si fa anche cambiando i comportamenti degli uomini”.
 
Quella di Modena è la prima iniziativa di questo genere lanciata in Italia da un’istituzione pubblica, ed è frutto di un lavoro che va avanti dal 2009. Secondo Dotti per il successo dell’iniziativa è fondamentale la rete che si sta creando fra i vari attori. Dai servizi sociali alla casa delle donne “Donne e giustizia”, dai medici alle forze dell’ordine fino alla magistratura, tutti contirbuiscono a far conoscere l’esistenza del servizio. Lo sportello “Liberiamoci dalla violenza” è aperto il venerdì dalle 13.30 alle 17.30 in via Don Minzoni 121. Si può accedere nei giorni feriali anche per telefono (al numero 366 5711079) e via mail (ldv@ausl.mo.it). (ps)