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Lpu: “Per un brindisi di troppo… ho fatto un’esperienza fantastica”

08 giugno 2012

VENEZIA – Un brindisi e un gin tonic per festeggiare un matrimonio, il rientro a casa e l’etilometro della polizia che rovina la festa: sopra il limite, anche se di poco. Succedeva a una donna mestrina, T.T., di 38 anni. Quattro anni e un figlio dopo, arriva la sentenza di patteggiamento e la condanna tramutata in lavoro di pubblica utilità. Dalla sfortuna nasce un’esperienza di vita preziosa: 58 ore di servizio durante i weekend nella casa alloggio dell’Anffas di Mestre. “Un’esperienza fantastica” la definisce la donna, che annuncia di aver già chiesto il tesseramento poiché “è un’avventura che voglio proseguire. Si sono instaurati rapporti affettivi che intendo mantenere. Queste persone ti danno moltissimo, anche se tu non dai niente”.

L’ Anffas di Mestre è una delle 15 realtà convenzionate con il Tribunale di Venezia, in larga parte comuni della provincia. “Conoscevo l’associazione perché in famiglia abbiamo avuto esperienze di servizio civile con loro - racconta -. Di fronte alla prospettiva di 4mila euro di multa ho preferito fare questa esperienza che mi ha arricchito. Tutti dovrebbero farla”. Ripensando a quella sera di quattro anni fa, T.T. spiega: “Non ho mai preso una multa in vita mia, eppure mi è successo questo. Sicuramente saranno molte le persone come me, catapultate in questa realtà. Comunque, ritengo che sia una misura utile, perché la gente corre meno per strada e muore di meno”.

L’associazione mestrina ha all’attivo 28 richieste da parte di persone in attesa di sentenza. La convenzione con il tribunale risale a inizio anno ma la lista d’attesa è già lunga. “Abbiamo riscontri perfino da Belluno”, spiega la presidente Graziella Lazzari Peroni, che aggiunge. “Finora chi ha fatto quest’esperienza si è detto molto felice per aver conosciuto questo mondo di persone che troppo spesso sono invisibili e trasparenti”.
A Padova gli enti convenzionati con il Tribunale sono circa 25, tutti comuni tranne qualche realtà come Ristretti Orizzonti, la rivista dal carcere di Padova. È lunga anche la lista di Treviso, con 46 convenzioni. Anche in questo caso, si tratta perlopiù di enti locali, a eccezione della Caritas di Vittorio Veneto e di tre cooperative sociali. (gig)