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Toscana, oltre 100 persone svolgono lavori di pubblica utilità

08 giugno 2012

FIRENZE - Sono oltre 100 le persone che svolgono lavori di pubblica utilità in circa 10 associazioni della Toscana evitando così il carcere attraverso la commutazione della pena. Si tratta in prevalenza di giovani ragazzi italiani (dai 20 ai 25 anni) in stato di fermo per reati relativi all’abuso di alcol e conseguente ritiro della patente. Rimangono solitamente a lavorare per una o due settimane, giusto il tempo per esaurire il tempo della pena (un giorno di carcere corrisponde a due ore di lavoro).
All’Anffas Toscana (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) ci sono attualmente dieci persone che svolgono mansioni prevalentemente di accompagnamento di ragazzi disabili, attività di riabilitazione, giardinieri, operazioni di manutenzione, collaborazione con fisioterapisti, collaborazione nella musicoterapia. Non mancano quelli che svolgono mansioni da ufficio. All’Anffas, a differenza di molte altre associazioni, i giovani che scontano la pena lavorando sono soprattutto stranieri (circa il 60%). Anche in questo caso, il reato commesso è relativo all’abuso di alcol.

Reati simili anche all’Anpas, dove si trovano soprattutto italiani. L’Anpas è una delle realtà associative toscane in cui ci sono più condannati: oltre 50 le persone che scontano la pena con mansioni di servizi di accompagnamento, centralinisti e addetti alle pulizie. Tante pene da scontare anche alle Misericordie: sono 6 le persone a quella di Firenze ma sono diverse decine quelle in tutta la Toscana. Anche qui le operazioni più frequenti sono il trasporto dei disabili.
Sono invece 5 le commutazioni della pena in corso alla Caritas, dove i lavori sono i più disparati: centralinisti, lavori di segreteria, magazzinieri, addetti alla mensa. Anche qui, la maggior parte è costituita da ragazzi fiorentini che hanno alzato un po’ troppo il gomito.
Infine, ci sono lavori di pubblica utilità anche all’Associazione Nazionale Tumori della Toscana, alla Polisportiva Silvano Dani e all’associazione Insieme. (js)