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Lpu. “Ho scoperto la bellezza del volontariato grazie alla patente ritirata”

08 giugno 2012

FIRENZE – “Grazie alla commutazione della pena e al lavoro di pubblica utilità alla Misericordia, ho scoperto il valore del volontariato e anche adesso, scontata la pena, intendo proseguire questa esperienza socialmente importantissima”. A parlare è Lorenzo, 34 enne fiorentino, uno dei tanti giovani italiani che ha svolto un lavoro di pubblica utilità al posto di qualche giorno di galera. Nello specifico, ci spiega Lorenzo, “io mi sono beccato sei giorni di reclusione più una multa da 1.800 euro perché sono stato fermato dalla polizia lungo l’autostrada mentre tornavo da Verona, dove ero stato per assistere al Vinitaly e dove avevo bevuto, come fanno quasi tutti, qualche bicchiere di vino. Avevo un tasso alcolemico superiore a 1 g/l e i poliziotti mi hanno addirittura sequestrato immediatamente la macchina”.

Lorenzo ricorda che “è stata una brutta esperienza” e che, grazie ai suggerimenti dell’avvocato, “ho potuto commutare la pena lavorando presso la Misericordia”. “E’ stato un periodo molto impegnativo perché ogni mattina facevo volontariato dalle 7.30 alle 10.30 e poi dovevo correre al lavoro”. Giorni impegnativi (poco più di una settimana), in cui ha svolto servizi di accompagnamento ai disabili e ha prestato soccorso agli ammalati, ma che “mi sono serviti a capire l’importanza del volontariato, che adesso voglio continuare a fare indipendentemente dalla commutazione della pena, ma soltanto perché può essere d’aiuto agli altri, non soltanto a me”. (Jacopo Storni)