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Immigrazione, dai partiti tanti iter verso una cittadinanza “più facile”

20 febbraio 2013

ROMA – Quali le posizioni e le ricette di Partito Democratico, Scelta civica per Monti, Sel e Rivoluzione civile in tema di immigrazione? E quali soluzioni per risolvere il problema delle condizioni della popolazione rom?

1) Immigrazione
Sono già oltre 500 mila i minori nati in Italia da genitori stranieri, e molti altri vi sono arrivati da piccolissimi. Al compimento dei 18 anni, se non trovano un  lavoro, rischiano di diventare immigrati irregolari. Va concessa loro la cittadinanza italiana, applicando il principio dello ius soli?
- Il numero degli immigrati irregolari continua ad essere di centinaia di migliaia di unità. Quali provvedimenti vanno presi per gestire la loro presenza?
- In molti casi gli immigrati irregolari vengono sfruttati come schiavi. Come evitare nuove Rosarno?
- I Centri di identificazione e espulsione (Cie) sono per molti una anomalia: non sono formalmente carceri, ma lo sono nei fatti. Vanno confermate queste strutture?

Partito Democratico. “Minori stranieri, cittadinanza alla fine del primo ciclo scolastico”
Per il Pd, “ai figli di genitori immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni, nati in Italia, è riconosciuta la cittadinanza italiana alla nascita, su richiesta dei genitori. Per i bambini giunti in Italia é riconosciuta la cittadinanza italiana, su richiesta dei genitori, al termine del primo ciclo scolastico. In entrambi i casi al compimento del 18° anno il giovane conferma la sua volontà di essere cittadino italiano”.
Sempre per il Partito Democratico, ”va abrogato il reato di immigrazione clandestina, va superato il CIE, va modificata la durata dei permessi che devono essere estesi nel tempo, occorre rendere più snella la programmazione dei flussi, va migliorato l'incontro fra domanda e offerta di lavoro anche mediante l'introduzione dello sponsor, va prevista anche la possibilità di regolarizzazione ‘ad personam’, si può intervenire sul rimpatrio volontario e vanno promosse politiche di cosviluppo con i Paesi di origine degli immigrati”.
Per ciò che concerne vicende come quella di Rosarno, per il Pd “la vergogna dello sfruttamento dei lavoratori stagionali deve finire. Per questo motivo proporremo nuove norme in coerenza con le direttive europee”.


Scelta civica per Monti. “Italiani alla nascita se figli di stranieri soggiornanti da 5 anni”
Le proposte di Scelta Civica per Monti in materia di cittadinanza contemplano la possibilità di diventare italiani alla nascita se i genitori sono regolarmente soggiornanti da 5 anni, viene inoltre prevista l’acquisizione della cittadinanza a seguito della frequenza di un ciclo scolastico se il minore non è nato in Italia o se i genitori sono nel paese da poco tempo. Si prevede anche  di adeguare la normativa della cittadinanza per gli adulti alle legislazioni europee. 
”Si ritiene necessario rivedere la normativa che riguarda gli ingressi e i soggiorni in Italia – è scritto -
. È necessario superare il sistema delle quote, mettendo in atto invece procedure personalizzate, che garantiscano la stabilizzazione di quegli immigrati che, entrati regolarmente con permesso temporaneo, dimostrino di aver trovato lavoro e un alloggio dignitoso”. 
Sulla questione Rosarno, per la Scelta civica “andrebbe ripensato  tutto il sistema del lavoro stagionale che coinvolge prevalentemente i cittadini stranieri”. 
Nella modifica di tutta la normativa sull’immigrazione, è prevista la ridiscussione dei CIE, “sicuramente un primo passo è la riduzione del tempo di permanenza nei centri”. 


Rivoluzione civile. “I Cie vanno aboliti”
“I figli di persone migranti, nati e cresciuti in Italia, sono italiani”. Per Rivoluzione civile, “i bambini nati e cresciuti in Italia devono poter essere cittadini italiani a tutti gli effetti”.
Quanto al resto, “le persone straniere senza permesso di soggiorno presenti in Italia sono in diminuzione soprattutto a causa della crisi economica. Sarebbe inoltre opportuno distinguere tra chi non ha mai ottenuto il permesso di soggiorno e chi l’ha perso perché è venuto meno il lavoro che glielo garantiva. Tra coloro che non hanno mai ottenuto il permesso di soggiorno, moltissime persone  hanno lavorato in ‘nero’ anche per molto tempo, senza potere mai accedere ad alcuna regolarizzazione. Per tutti dovrebbe essere garantito un permesso di soggiorno ‘in cerca di lavoro’. Per chi è stato indebitamente sfruttato come ‘clandestino’ e  avuto il coraggio di denunciare i propri sfruttatori, deve esserci il riconoscimento di un permesso di soggiorno che  consenta di cercare un lavoro in regola”.
Quanto ai CIE, “vanno aboliti. Costituiscono una violazione dei diritti umani nei confronti di persone che non hanno compiuto alcun reato e di fatto vengono recluse anche per un anno e mezzo”.


Sinistra Ecologia Libertà (Sel). 2Abolito il reato di immigrazione clandestina”
Per Sel, “la cittadinanza italiana deve essere un diritto per tutti gli immigrati che nascono sul territorio italiano. La cosiddetta immigrazione irregolare va gestita come un problema sociale e non come un problema di ordine pubblico. Va abolito il reato di immigrazione clandestina, vanno chiusi i CIE, e vanno messe in campo politiche per l’inclusione sociale e il riconoscimento dei diritti umani delle persone che arrivano nel nostro paese. Chi sfrutta gli immigrati trattandoli come schiavi deve essere punito più severamente di quanto accade ora, prevedendo l’ottenimento immediato del permesso di soggiorno per chi denuncia i datori di lavoro che impongono condizione di lavoro servile”.

2) I Rom
L’Italia è l’unico paese europeo che continua a perseguire il modello dei “campi nomadi”, nonostante la popolazione dei Rom e Sinti sia in massima parte stanziale. E’ possibile superare questo modello? In che modo? Si devono assegnare case popolari ai Rom?

Scelta civica per Monti. “Superamento dei campi rom”
Scelta Civica “ha intenzione di continuare il percorso positivo inaugurato dal Governo Monti con la Strategia Nazionale di Inclusione dei rom dove viene espressamente dichiarato il superamento dei campi nomadi. Le case popolari vengono assegnate a persone che rispettano determinati criteri se i cittadini rom li rispettano possono già oggi partecipare ai bandi di assegnazione delle case di edilizia popolare”. 

Partito Democratico. “Rom, serve un Piano nazionale di integrazione”
Per il Pd, “è necessario un Piano nazionale di integrazione coinvolgendo Regioni ed enti locali, per offrire opportunità di inclusione nel contesto sociale accanto alla esigenza del rispetto delle regole che sono alla base del vivere civile. Occorre partire dall'obbligo scolastico per i bambini e dal superamento dei campi per creare condizioni di vita umanamente accettabili”.

Rivoluzione civile. “Rom, nessun progetto assimilatorio ma opportunità”
”Le esperienze di superamento dei Campi nomadi, sull’onda di altri paesi europei , cominciano ad essere presenti anche in Italia – si afferma -. Pregiudizi e mancanza di investimenti economici tendono ad impedirne la diffusione. La scolarizzazione dei bambini, l’accesso ai corsi professionali per gli adolescenti, sostegno a tutti i giovani che propendono per un’esperienza autonoma e diversa da quella dei Campi nomadi, inserimenti mirati nell’edilizia popolare, esperienze significative di ‘autocostruzione’ di abitazioni e di ristrutturazioni di stabili coinvolgendo le stesse persone interessate, costituiscono alcune delle pratiche più significative condotte ormai anche in Italia, ma che rimangono ancora isolate, poco diffuse e sostenute”. Per il movimento di Ingroia, “non si vuole proporre un modello ‘assimilatorio’, di ‘naturalizzazione’ della cultura e della tradizione rom e sinti, ma un pluralismo di opportunità e soluzioni all’interno delle quali individui e gruppi possano esercitare un’effettiva libertà di scelta”.

Sinistra Ecologia Libertà (Sel). “I rom stanziali devono avere gli stessi diritti di tutti”
Per Sel, “i Rom stanziali in Italia devono avere lo stesso diritto di tutti gli altri per l’accesso alle case popolari. I campi sosta per tutti coloro che non desiderano soluzione stanziali o di altro tipo devono essere dei campi ben gestiti attrezzati di transito, favorendo modelli di gestione partecipata tra comunità locale e comunità Rom”.

Leggi il documento del Pd
Leggi il 
documento di Scelta civica
Leggi il 
documento di Rivoluzione civile
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documento di Sel