:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Redattore Sociale

Newsletter Newsletter Seguici su Facebook Twitter Google+ Rss

Dossier

Cerca
Cerca in tutto il sito in Dossier Articolo
Stampa Stampa

Carcere. Sel, Rivoluzione civile e Pd d’accordo: via le norme criminogene

20 febbraio 2013

ROMA - Il tema delle carceri, della sicurezza e delle droghe sembra essere quello più sviluppato della forze politiche che hanno accettato di rispondere alle nostre domande. Sugli argomenti in questione è assente solo il contributo della Scelta civica per Monti.

1)Carcere e droghe
- Nonostante vari provvedimenti, non si è riusciti finora ad arginare il sovraffollamento dei penitenziari, né a migliorare di molto le condizioni detentive. Quali misure si devono adottare per decongestionare le carceri e migliorare il recupero sociale dei detenuti?
- L’uso di droghe “leggere” come cannabis e derivati va depenalizzato?

Partito Democratico. “Via la ex Cirielli, interventi radicali sulla Fini-Giovanardi e sulla Bossi-Fini”
“Quando la proposta di Governo toccherà a noi – si legge nel documento del Pd - metteremo in campo una serie di interventi per attuare una equilibrata politica di 'decarcerizzazione'. Nel rispetto della sicurezza dei cittadini il carcere deve essere considerato l'extrema ratio(…). Le misure che metteremo in campo prevedono l'abolizione della ex Cirielli sulla prescrizione breve e interventi radicali sulla Fini-Giovanardi e sulla Bossi-Fini. Tutto questo senza trascurare l'indifferibile esigenza di modificare il codice penale, attraverso la previsione della reclusione per i soli reati più gravi e la trasformazione in pene principali delle attuali misure alternative alla detenzione - dalla detenzione domiciliare, alla sorveglianza speciale, all'affidamento in prova - oggi irrogate in sede di esecuzione della pena”.
Droghe leggere, per il Pd “iI problema non è tanto la depenalizzazione, perché già oggi l'uso personale delle droghe leggere non è reato. II problema è quello di intervenire semmai sui limiti quantitativi della detenzione di droghe leggere e sulla mitigazione delle pene detentive per il piccolo spaccio di droghe leggere (spesso messo in atto dal consumatore per reperire soldi o droga per uso personale), prevedendo anche pene alternative al carcere e la più agevole ed efficace attuazione dei programmi di trattamento terapeutico, volto al recupero dei tossicodipendenti”

Rivoluzione civile. Droghe, “necessario depenalizzare il consumo”
“Il sovraffollamento carcerario si risolve sia  consentendo di individuare pene diverse dalla detenzione per gli imputati che hanno compiuto reati minori, sia incrementando la pratica delle misure alternative al carcere per coloro che sono già detenuti”.
Da qui precise proposte: decarcerizzazione di reati minori sostituiti da programmi di riabilitazione territoriali, introducendo l’istituto di “messa alla prova”; abrogazione della Fini-Giovanardi per quanto riguarda la penalizzazione “pesante” dei microreati connessi al consumo di sostanze psicoattive illegali, attivando programmi riabilitativi  in alternativa alla detenzione; eliminazione della cd. “ex-Cirielli “, che impedisce l’accesso alle attenuanti e ai benefici per i “recidivi”; abolizione della Bossi-Fini e del “reato”  di “clandestinità” per gli immigrati senza permesso di soggiorno e soppressione dei CIE; superamento definitivo degli OPG.
In tema di droghe, “la legislazione per le dipendenze e i consumi a rischio di sostanze psicoattive illegali (tra cui la cannabis) e legali va rivista. Il sistema dei servizi sia nel pubblico che nel privato sociale è stato molto indebolito in questi anni, soprattutto per quanto riguarda la fase preventiva e la fase riabilitativa e di reinserimento sociale(…).
Infine, “la legge Fini-Giovanardi del 2006 di fatto ha consentito l’imputazione penale e il carcere per molti giovani consumatori di haschish e marijuana. Depenalizzare il consumo in quanto tale è pertanto necessario non solo come misura per deflazionare il sovraffollamento carcerario e per evitare il carcere a molti soggetti fragili non in grado di sostenerlo, ma per consentire impostare, al di fuori dell’area penale una diversa politica di prevenzione del consumo”.

Sinistra Ecologia Libertà (Sel). “Carceri da decongestionare, via le norme criminogene”

Per Sel, “il modo migliore per decongestionare le carceri è quello di abrogare le norme criminogene dalla Bossi-Fini (reato di immigrazione clandestina) e della Fini-Giovanardi (detenzione di uso di droghe leggere che va depenalizzato)”.

2)Violenza e prostituzione

Oltre 120 donne nel 2012 sono state uccise da uomini che erano ex-compagni, mariti o conoscenti. La violenza contro le donne continua inoltre ad essere a livelli altissimi.Servono provvedimenti speciali per questi delitti?
- La prostituzione va regolamentata e quindi tassata?

Partito Democratico. “Violenza sulle donne, serve una guerra culturale”
In tema di violenza sulle donne, per il Pd “la repressione penale può essere chiaramente resa più incisiva così come è avvenuto con lo stalking. E' tuttavia evidente che lo Stato deve dichiaro re una vera e propria lotta senza quartiere alla violenza sulle donne così come a quella di genere. Una guerra che deve essere in primo luogo culturale e riguardare pertanto la formazione nelle scuole e degli operatori che vengono a contatto con le realtà di disagio. Servono tuttavia anche interventi economici concreti in grado di potenziare il numero e la struttura dei centri antiviolenza nonché di favorire maggiormente il coordinamento tra le forze di polizia, gli operatori sociali e sanitari, mettendo in piedi veri e propri protocolli efficaci di prevenzione e di intervento”.
Infine, la prostituzione. “E' un tema molto delicato che certo non può essere affrontato sotto l'angolo del controllo fiscale. Bisogna stare attenti perché regolamentare e tassare l'attività di prostituzione può essere un modo per legalizzare e in modo indiretto agevolare e favorire lo sfruttamento della schiavitù e dell'operato dei mercanti di uomini”.

Rivoluzione civile. “La prostituzione non va legalizzata”

“Le leggi per tutelare le donne vittime di violenza in Italia ci sono, ma non sempre vengono applicate nel modo adeguato - si afferma –(…). Su una tematica come la violenza familiare e/o di genere è più che mai necessario da un lato applicare il più possibile e al meglio gli strumenti giuridici di prevenzione e di repressione. Tuttavia il sistema giuridico/ giudiziario non è di per sé sufficiente, è necessaria, anzi indispensabile, anche l’integrazione con l’intervento sociale: sono ancora troppe le donne che accedono ai dormitori perché devono allontanarsi da mariti o figli violenti perché non trovano altre forme di accoglienza”. 
Quanto alla prostituzione, per Rivoluzione civile non va legalizzata. “I perché sono tanti, ma il primo è che la Legge Merlin ha avuto il grande merito di togliere la schedatura delle donne (sia per motivi di polizia che di ordine sanitario) e di rimandare l’esercizio della prostituzione tra adulti a una sfera privata, sia per la persona che si prostituisce che per il cliente. Così la legge Merlin ha avuto due importanti leggi a supporto e che contribuiscono ad ‘aggiornarla’: l’articolo 18 del Testo Unico sull’immigrazione del 1998 e la legge 228 del 2003, leggi importanti che fanno i conti con la tratta degli esseri umani e con il fatto che molte delle persone che si prostituiscono sono migranti. Leggi buone ma ancora troppo poco applicate, sia in termini di aiuto alle vittime che di contrasto alle organizzazioni criminali che lucrano su di esse”. Rispetto alla tassazione poi, “tassare significherebbe, di nuovo, schedare”.

Sinistra Ecologia Libertà (Sel)
“Violenza sulle donne, servono norme più severe”
Il femminicidio? Per Sel “va fermato. Servono normative ad hoc per punire in modo più severo violenze e assassini delle donne”. 
Quanto alla prostituzione, “servono politiche sociali di prevenzione, integrazione e accompagnamento sociale che non trattino la prostituzione come un problema di ordine pubblico e bisogna combatterne il suo sfruttamento contrastandone i poteri criminali che la controllano”.

Leggi il documento del Pd
Leggi il documento di Scelta civica
Leggi il documento di Rivoluzione civile
Leggi il documento di Sel