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La vita quotidiana dietro le sbarre: studio, lavoro, amore, cucina

26 maggio 2010

"Dentro il carcere" è un viaggio nel mondo dei penitenziari italiani dedicato alle attività di tutti i giorni, realizzato dagli studenti del Master in giornalismo dello Iulm di Milano. La prima parte fa il punto sullo studio: sono 16 i poli penitenziari dove è possibile laurearsi. Qui i detenuti dispongono di reparti adeguati e possono tenere in stanza libri e materiale didattico. Per i meno agiati in regola con gli esami, è previsto il rimborso di tasse e libri. A fare da apripista è stata la casa circondariale Le Vallette di Torino, dove nel 1998 è stato istituito il primo polo didattico. Le facoltà più frequentate: Giurisprudenza e Scienze politiche. 
L'affettività: in cella non c'è spazio per l'amore e le relazioni non durano. Caso eccezionale quello di Milano Bollate che ha istituito la stanza dell'affettività. Hiv: la percentuale di sieropositivi è stimata intorno al 7% e solo una minoranza si sottopone al test. 
La lettura: per legge dovrebbe esserci una biblioteca in ogni istituto, ma in realtà questo non avviene. Tuttavia qualcosa si sta muovendo, tanto che oggi nelle carceri iniziano a vedersi anche libri in arabo, romeno, cinese. Tra i libri stranieri il più gettonato è il Corano. Tra gli italiani in testa c'è “Gomorra”. 
L'ultima parte è dedicata alla cucina in carcare, raccontata dal libro "Il Gambero nero” (Derive & Approdi), scritto da Michele Marziani, con le foto di Davide Dutto.
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