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Professionisti con la vocazione del servizio agli "ultimi"

03 febbraio 2011

Dentisti, avvocati, commercialisti, medici e farmacisti. In una parola professionisti. Con una particolarità: fanno volontariato al servizio degli “ultimi”. Da nord a sud operano spesso nel silenzio, ma col loro lavoro arrivano a chi non può accedere a servizi spesso fuori dalle proprie capacità economiche o perché non si hanno i documenti in regola. A Roma ci sono i dentisti dell’Associazione comboniana servizio emigranti e profughi: forniscono circa 1.500 prestazioni l’anno agli immigrati, in totale gratuità. In via Marsala, a due passi dalla Stazione Termini di Roma, i farmacisti volontari sono circa 40. Gli “avvocati di strada” operano ormai da dieci anni e oggi l’associazione conta diciannove sportelli in tutta la penisola, da Bolzano a Lecce e 650 avvocati volontari. A Vicenza, invece, c’è il servizio della Caritas che si propone di “salvare” i piccoli imprenditori dagli usurai. Si chiama “Sportello microimprese” e lo gestiscono commercialisti, affiancati da avvocati, professionisti di banca e consulenti del lavoro. Interventi che, come spiegano gli stessi volontari, prima ancora del servizio offerto, danno il beneficio dell’ascolto che allevia l’angoscia di vedere preclusa la strada che porta alla soluzione di un problema.


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