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Redattore Sociale

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Welfare, un anno deludente. Ecco cosa si è fatto (e cosa non si è fatto)

21 dicembre 2012

Cosa è avvenuto nel 2012 per il sociale? E soprattutto: cosa non è avvenuto o è rimasto in sospeso? 
E’ proprio quella della sospensione l’immagine che emerge passando in rassegna gli eventi principali dell’anno in materia di welfare e disagio sociale. Se nei consuntivi tematici di dicembre si parla solitamente di “bilancio in chiaroscuro” o di “luci e ombre”, in questo caso lo scenario è ben poco luminoso. Investite dalla crisi, le politiche sociali italiane hanno rivelato tutta la loro fragilità. Basato essenzialmente su un sistema di erogazioni monetarie, spesso inefficaci, il nostro welfare paga la riduzione dei servizi pubblici di assistenza, già tra i più scarsi per numero in Europa, mentre il ruolo di supplenza delle famiglie, con i loro risparmi, sta venendo meno a causa di un impoverimento sempre più diffuso.
E’ deludente dunque il quadro che si delinea in questo Speciale 2012, dove abbiamo selezionato dieci aree del welfare e del disagio tra quelle più dense di avvenimenti: i fondi per le politiche sociali, l’immigrazione e la cittadinanza, la disabilità e la non autosufficienza, il volontariato e terzo settore, i fondi speciali per le povertà estreme, i senza dimora, il carcere e gli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), il servizio civile, i rom, il gioco d’azzardo.
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