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"Villaggio degli Aranci": il centro di accoglienza di Mineo

Il "Villaggio degli Aranci" di Mineo (Ct) era un residence di proprietà della ditta Pizzarotti di Parma, abitato dalle famiglie dei soldati statunitensi della base Nato di Sigonella, che dista circa 40 chilometri. Secondo un'interrogazione parlamentare dei senatori Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta al ministro dell'Interno, "con l’amministrazione americana la Pizzarotti aveva stipulato un contratto decennale del valore di 8,5 milioni di dollari l'anno con scadenza 31 marzo, rescisso il 26 gennaio dall’esercito Usa". La proprietà stava cercando di affittare le villette in modo individuale a 900 euro al mese a partire dal 1 Aprile, come testimoniato dai cartelli ancora affissi lungo la strada e anche all'interno del residence. Il Villaggio è stato requisito dal governo per l'emergenza immigrazione e oggi è un Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) circondato da una recinzione, sorvegliato da forze dell'ordine e militari. I cancelli del centro restano aperti fino alle ore 20, permettendo ai richiedenti asilo di entrare e uscire liberamente entro l'orario prestabilito. Il 'villaggio della solidarietà' è gestito dalla Croce Rossa Italiana. Attorno non esiste un bar, un negozio, nè c'è un servizio navetta fino al primo centro abitato, Mineo. Per raggiungere il paese sulla collina, i richiedenti protezione internazionale percorrono a piedi sotto il sole o sotto la pioggia una strada pericolosa e senza marciapiedi e impiegano circa due ore di cammino per raggiungere le botteghe del paese.
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