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Boreano, tra i casolari la cittadella dei raccoglitori di pomodori

Ogni anno circa mille braccianti africani arrivano nelle campagne fra l'Alto Bradano in provincia di Potenza e la Puglia per raccogliere il pomodoro. Lavorano di solito quando piove e non possono utilizzare i macchinari agricoli. Ricevono assistenza soltanto da volontari come quelli dell'Osservatorio migranti Basilicata che vanno sui campi con le magliette "contro la schiavitù contemporanea". Sono alloggiati in ricoveri di fortuna dove si organizzano con piccoli spacci alimentari. Tuguri senz'acqua nè elettricità come a Boreano, nel comune di Spinazzola. Dal 2009 vivono isolati e dispersi nelle campagne, dormendo anche sotto gli ulivi, dopo che il centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio è stato chiuso e poi trasformato nel Cie Vergogna noto come la Guantanamo Italiana. Anche i casolari abbandonati vengono rasi al suolo dai proprietari o murati per impedire che siano occupati dai migranti. 
Il fotoreportage è di Raffaella Cosentino. 
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