:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Redattore Sociale

Newsletter Newsletter Seguici su Facebook Twitter Google+ Rss

Photogallery

Cerca
Cerca in tutto il sito in Photogallery
Stampa Stampa

Rosarno, gli stagionali lanciano un grido d'aiuto

Protestano facendo festa in un campo gli africani e le associazioni a Rosarno, per ricordare la rivolta del 7 e 8 gennaio 2010 contro la 'ndrangheta dei lavoratori subsahariani. Una giornata di allegria che per un centinaio di migranti ha interrotto la raccolta delle arance a 25 euro al giorno. Molti africani vivono ancora nei tuguri sparsi nelle campagne, nei casolari diroccati. Altri pagano fino a 500 euro per una stanza nel centro urbano, dividendo l'affitto in quattro persone per camera. Sabato 7 gennaio 2012 con l'iniziativa 'Su la testa' organizzata dalle associazioni Africalabria, Equosud, San Ferdinando in Movimento, con la partecipazione dei lavoratori a rischio licenziamento del porto di Gioia Tauro riuniti nella sigla sindacale Sul, calabresi e migranti hanno occupato simbolicamente il terreno su cui dovrebbe sorgere un rigassificatore. Dei piccoli produttori calabresi hanno offerto ricotte calde e formaggio, mentre gli africani hanno cucinato piatti tipici come il cous cous e 'thieb yappe' (riso rosso con carne). Dopo un'assemblea all'aperto, alcuni migranti hanno piantato alberelli di arance come simbolo di rinascita del territorio
Stampa Stampa