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La strada della pietra. Un pezzo di Cina tra le cave piemontesi

Manodopera cinese originaria della provincia cinese dello Zijang, dedita alla lavorazione della pietra, dal 1966 ha “invaso” i piccoli comuni di Bagnolo e di Barge della provincia di Cuneo. Questo singolare fenomeno economico e sociale che ha letteralmente cambiato il volto a un pezzo di territorio piemontese è raccontato e indagato nella mostra fotografica "La strada della pietra. Barge e Bagnolo, i cinesi e la pietra di Lusernala", allestita al Museo regionale di Scienze naturali di Torino e aperta al pubblico dal 15 al 30 settembre 2012. Le foto sono di Rino Fassio e Simone Perolari (www.simoneperolari.net). L'immigrazione cinese ha dato vigore al settore produttivo legato alla lavorazione dello “gneiss tabulare” estratto dalla vicina regione di Montoso, usato per realizzare sottili lastre, le lose, impiegate per la copertura dei tetti. Le immagini esposte parlano di un piccolo territorio e della sua specificità, di rocce, cave, attrezzi e di umanità laboriosa che segue tutti i processi di lavorazione delle pietre: dalla loro estrazione fino  alla loro messa in opera. Gli scatti fotografici interpretano con delicatezza e ironia anche la sfera più intima e personale, quella popolata da giovani donne e bambini nella loro quotidianità. Infine gli ambienti domestici, gli oggetti, i cibi rimandano invece a un solido e vivo legame che unisce questa comunità alla sua terra di origine. Leggi l'articolo
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