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Albinismo: la grazia del bianco e la bellezza dei suoi colori

"Le persone albine, affette cioè da una patologia genetica che conferisce loro quel caratteristico colore della pelle, dei capelli e degli occhi, raramente sono protagoniste dei ritratti fotografici. Questa è una conseguenza del fatto che, anche senza arrivare alle persecuzioni cui sono sottoposte in alcune zone dell’Africa, gli albini vivono in un mondo a parte, dove alla sofferenza fisica dovuta al fatto che la loro pelle è estremamente sensibile alla luce del sole e la loro vista molto debole, si accosta anche un disagio psichico per una diversità che spesso non viene rispettata". Per sensibilizzare e promuovere una corretta informazione e per far conoscere a un pubblico più vasto le condizioni delle persone albine, l’associazione Albinit per volere della presidentessa Elisa Tronconi, in collaborazione con le omologhe Genespoir (francese) e Alba (spagnola) ha avviato un progetto fotografico coinvolgendo la fotografa-giornalista Silvia Amodio, da anni impegnata in ambito sociale. Ne è nato il reportage "Tutti i colori del bianco", con foto-ritratto scattate in Italia, Spagna e Francia. Sebbene si presenti come un progetto fotografico apparentemente semplice è il frutto di un lavoro complesso, durato alcuni anni. Cercare le persone, metterle al centro dell’attenzione avere rispetto e sensibilità, sono i compiti che Silvia Amodio si è prefissa. "Bambini dallo sguardo furbo, gruppi di famiglia messi in posa, ragazze sorridenti, coppie" tutti i protagonisti delle foto si stagliano su un fondale giocato sulle sfumature del bianco "così equilibrati e dotati di grazia da colpire l’osservatore" e il bianco, e lo sa bene Sivlia Amodio, non è un colore qualsiasi, perché li contiene tutti. Il progetto fotografico è diventato un calendario e una mostra itinerante. Vai all'articolo.

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