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Rifugiati, storie di accoglienza

“Santuario e Nutrimento”, è il titolo della mostra fotografica, iniziativa dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) in occasione della giornata mondiale ed esprime una visione olistica dell’ospitalità offerta ai rifugiati, che comprende cibo, riparo, tolleranza, educazione. Un padre siriano, che ha perso il primogenito in uno scontro a fuoco in Siria, decide di portare gli altri figli e le nipoti a Naameh nel Libano occidentale; ad Aleppo nella cucina da campo i volontari del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, preparano fino a 17 mila pasti caldi che poi sono distribuiti a famiglie sfollate prive di attrezzature per cucinare. A causa delle ripetute incursioni dei ribelli, nella provincia congolese del Nord Kivu gli sfollati sono spesso costretti a fuggire dal campo e a trascorrere la notte nella foresta, senza mangiare e bere. Donne sfollate congolesi frequentano un corso di cucito e sono aiutate dai volontari nell’avvio di piccole attività in proprio.
Queste ed altre esperienze di rifugiati e richiedenti asilo, costretti a fuggire da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani, sono raccontate nella mostra che si inaugura il 18 giugno 2013 a Roma, oltre che  a New York e a Beirut. La mostra, visitabile fino al 30 giugno 2013 nella Chiesa del Gesù, è stata allestita in collaborazione con Art Works for Human Rights: le foto, infatti, provengono da collezioni dell’organizzazione no profit americana e dal personale del JRS che opera sul campo in Medio Oriente, Africa Orientale, Europa e Africa Grandi Laghi. Vai all'articolo
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