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L’Eritrea grida all’Italia la rabbia per la strage di Lampedusa

“Mediterraneo mare di morte”, “Eritrea paese di morte”, sono alcuni degli striscioni – qui ritratti - che la comunità eritrea fa sfilare durante la manifestazione svoltasi il 25 ottobre 2013 a piazza Montecitorio per contestare la gestione dei funerali del 3 ottobre scorso, ma anche per chiedere un impegno serio all’Italia sul fronte dell’immigrazione: dalla revisione della legge Bossi-Fini alla definizione di una legge sull’asilo. Al presidio sono giunti eritrei provenienti dalle diverse città d'Italia. La manifestazione è iniziata con una commemorazione funebre per ricordare la tragedia di Lampedusa. Alcuni rappresentanti hanno portato simbolicamente a spalla le bare di cartone, e officiato un rito funebre in diverse lingue. Poi un corteo silenzioso ha attraversato piazza Montecitorio. Molti i volti commossi degli eritrei che così ricordano i loro connazionali morti con funerali che si svolgono sotto la sede del governo italiano.

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