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Saharawi, popolo senza terra: le donne raccontano le violenze subite

Il documentario “Just let you know I’m alive” (Solo per farti sapere che sono viva) della giornalista Emanuela Zuccalà e della fotografa Simona Ghizzoni racconta la violenza subita dalle donne saharawi in Sahara Occidentale e nei campi di profughi in Algeria ricostruendo, attraverso le loro testimonianze, i diari e le vecchie fotografie, la controversa storia del popolo saharawi da una prospettiva femminile e intima. Nel loro “viaggio” le due registe hanno sperimentato in prima persona l’ossessivo controllo marocchino nel territorio occupato e l’estrema miseria in cui versano i saharawi rifugiati. Si sono imbattute in storie drammatiche come quella di Degja, prelevata con la forza da casa sua e trascinata per 11 anni da una prigione all'altra nella febbrile attesa dell’interrogatorio e della tortura. O quella di Soukaina, che ha vissuto per 11 anni in una cella angusta. La figlia minore è morta di stenti perché nessuno poteva prendersi cura di lei. E di Leila, una moderna Antigone, tormentata dall’impossibilità di dare sepoltura al cadavere del fratello Said, morto per le violenze subite nel dicembre del 2010.
“Just let you know I’m alive” sarà presentato, in anteprima italiana, il 24 novembre 2013 a Milano, all’interno della rassegna cinematografica Siamo pari! La parola alle donne, organizzata dalla Fondazione Intervita. Leggi l'articolo. 

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