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Oro, diamanti, coltan... quei "minerali clandestini" causa di guerre e morte

Viviamo oramai nell’elettronica: tra cellulari, iPad, computer, televisione, strumenti che condizionano interamente il nostro modo di pensare e di vivere. Strumenti che, per essere costruiti, sono causa di conflitti, violenze, ingiustizie, morte”. La Repubblica Democratica del Congo, fa gola perché vi sono molte miniere di coltan, oro, diamanti, rame, ed il coltan è impiegato in prodotti di elettronica di consumo, a causa delle sue estrazioni la popolazione ha visto espropriate le proprie terre, gli introiti delle miniere hanno finanziato la guerra e gli impatti ambientali sono stati gravissimi e “le imprese multinazionali esportano clandestinamente i minerali, per poi utilizzarli sul mercato”. È per questo che SolidarietàCooperazione Cipsi e Chiama l’Africa hanno pensato di aprire con il Calendario 2015 illustrato dalle foto di Erberto Zani, un’altra grande Campagna per la tracciabilità dei “minerali clandestini”, per evitare che si utilizzi minerali insanguinati dalle guerre e soprattutto il coltan che solo in Repubblica Democratica del Congo ha causato otto milioni di morti. Minatori a lavoro a Mudere sotto il controllo dei soldati Nyatura, minatori che si riposano durante lo scavo di un nuovo tunnel o che trasportano in spalla i materiali verso il fiume per eliminarne le impurità. Sono gli scatti attraverso i quali Zani racconta una storia che “tocca e condiziona le nostre esistenze”. Vai all'articolo

 

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