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Il complesso industriale dismesso di Brescia. Dimora "invisibile di povertà"

Yourself” è il progetto fotografico sull’ex metallurgica Tempini di Brescia, curato da Roberto Massini, Roberto Ricca e Cristian Zambelli. Dedicato al tema dell’emarginazione sociale e delle vite di confine, il lavoro si è sviluppato nell’arco di oltre un anno di frequentazione del complesso industriale dismesso, sorto a cavallo del Novecento “embrione dell’industrializzazione bresciana, rudere scheletrico in stato di completo abbandono in attesa di adeguata riqualificazione”. Gli scatti si propongono di descrivere la storia della quotidianità, di chi di quell’area, fino al 2011 (mese in cui sono stati avviati i lavori di bonifica ) ne ha fatto una casa. Aly, dal Mali, e Richi, dal Punjab, hanno vissuto per lungo tempo all’interno della struttura. “Una quotidianità fatta di privazione e vorticosi saliscendi emotivi in un luogo che rappresenta una sacca solida e invisibile di povertà nel cuore di uno dei capoluoghi più ricchi del nord Italia”. Cinquanta fotografie che partono da una ricerca ampia su un “tema di grande rilevanza sociale e complessità che lo rendono estremamente interessante e meritevole di attenzione”, con questa motivazione, il progetto ha vinto il concorso “Photoebook: fatti guardare” promosso dalla casa editrice emuse per diffondere il digitale come nuova modalità di veicolare i reportage fotografici d’eccellenza. Vai all'articolo

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