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Volti di rom "mimetizzati" che lavorano e pagano le tasse

Rasid vive a Torino dove costruisce burattini e si esibisce per strada. Susi abita a Lucca e lavora in un bar. Concetta è stilista e sta a Isernia. E poi ci sono Laura che fa la videomaker, Damiano che lavora come operatore ecologico e Manuel che fa l’infermiere. Sono alcuni dei 130 mila rom e sinti che vivono in Italia, "mimetizzati" in abitazioni convenzionali, che svolgono lavori regolari, pagano le tasse e conducono una vita che nulla ha di diverso rispetto a quella di una qualsiasi famiglia. Sono anche i volti di “Viaggio tra rom e sinti nell’Italia che lavora”, mostra fotografica che racconta la condizione lavorativa e occupazionale di queste comunità in Italia. 
Allestita a Bologna nel quadriportico di Corte Roncati (via S. Isaia, 90), la mostra apre il 22 aprile e sarà visitabile fino al 5 maggio. Il 23 aprile il progetto fotografico sarà presentato attraverso la voce di giovani rom e sinti bolognesi. Vai all'articolo
 
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