:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Redattore Sociale

Newsletter Newsletter Seguici su Facebook Twitter Google+ Rss

Photogallery

Cerca
Cerca in tutto il sito in Photogallery
Stampa Stampa

"Il cibo che uccide" al festival della fotografia etica di Lodi

Sarà la sfera nutrizionale, tra cui spiccano le problematiche legate all’alimentazione, al cibo e alla sua produzione, la protagonista assoluta dell’edizione 2015 del Festival della Fotografia Etica di Lodi, previsto nei tre weekend compresi tra il 10 e il 25 ottobre. L’evento propone momenti d’incontro, discussione e mostre fotografiche internazionali. Giunto alla sua VI edizione e nato nel 2010 da un'idea dell’associazione di volontariato culturale “Gruppo fotografico progetto immagine”, il festival rappresenta un’iniziativa unica, dedicata all’approfondimento della relazione tra etica, comunicazione e fotografia. Quest’anno lo Spazio Tematico della sezione “Il cibo che uccide”, contemplerà quattro esposizioni, realizzate da altret­tanti fotografi: Ed Kashi, Lisa Krantz, Pablo Ernesto Pio­vano, Nadia Shira Cohen e Paulo Siqueira. Le mostre previste all’interno di questo spazio fanno da contraltare alle tematiche proposte da Expo Milano 2015 e sono finalizzate ad alzare il sipario su realtà, spesso drammatiche, che coinvolgono uomini e donne in tutto il mondo. Lo spazio dedicato all’approfondimento è dedicato ai fotografi Massimo Sestini e Jocelyn Bain Hogg. In mostra anche i la­vori commissionati da una serie di ong ad alcuni fotoreporter. Fra le altre, la sezione riservata ai vincitori dell’ultima edizio­ne “World. Report award/Documenting humanity” e la sezione “Uno sguardo sul mondo” con le immagini di Francesco Anselmi, Valery Melnikov e Robin Hammond. Un’ampia panoramica di contenuti di grande rilevanza per mettere in risalto la cresciuta importanza del fotoreportage sociale. Vai all'articolo

Stampa Stampa