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"Una casa per tutti": la Comunità di Capodarco compie 50 anni

“Una casa per tutti” è questa la Comunità di Capodarco oggi, ed era questa anche cinquant’anni fa. Nata nel natale del 1966 proprio con l’intenzione di "accogliere tutti" è diventata, partendo da Fermo nelle Marche ed espandendosi in Italia e all’estero, una grande famiglia. "Un'utopia divenuta concreta" da quando un piccolo gruppo di tredici persone disabili e un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, decisero di iniziare l’avventura di una vita in comune in una vecchia villa abbandonata. Dai tredici membri iniziali agli oltre cento del 1970, ancora pochi anni e Capodarco assume una dimensione nazionale diventando un punto di riferimento per tutti coloro che si battono per una liberazione integrale dell’individuo. “La persona è una sacralità e come tale va rispettata, lo sforzo è capire come è possibile rispettare la persona, alimentare i suoi sogni, come è possibile renderla felice” è così che oggi don Vinicio Albanesi (presidente della Comunità di Capodarco) descrive l'impegno di una storia lunga 50 anni. Vai agli articoli: I 50 anni di "utopia concreta" della Comunità di Capodarco, I numeri dell'accoglienza.

 

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