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Invenzioni fai-da-te e artigianato digitale: ecco gli ausili per la disabilità

Storie di ausili e creatività. Ovvero soluzioni semplici e fai-da-te spesso pensate o realizzate dalle stesse persone disabili. Oppure artigianato tecnologico per bisogni speciali, con start-up, fablab (laboratori di autofabbricazione informatica collaborativa e condivisa) e sviluppatori a vocazione sempre più solidale. E poi: fiere di settore e concorsi nazionali che premiano le idee prodotte con poco, meglio ancora se a basso costo e a chilometro zero. Come per esempio Maker Faire Rome (la manifestazione organizzata da Innova, l’incubatore della Camera di commercio di Roma per l’innovazione), i contest #MakeToCare e #TechCare indetti dal gruppo farmaceutico Sanofi, il concorso Ausili creativi dell’Istituto di riabilitazione di Montecatone (sulle colline di Imola, in provincia di Bologna), il premio Cuore digitale: tutte iniziative di cui si aspetta l’edizione 2017. "In questi ultimi anni l’invenzione fatta dal nonno o dal vicino di casa in garage o in cantina è diventata sistema: un vero e proprio movimento che mobilita un piccolo esercito di progettisti professionisti, oltre semplici appassionati. Tanto da attirare l’attenzione di associazioni, fondazioni, centri di riabilitazione, aziende e manifestazioni". 
Dietro ogni invenzione ci sono bisogni e persone. E proprio dentro queste storie si muove il dossier “Invenzioni povere per un mondo ricco di idee”, pubblicata nel numero di giugno del magazine Superabile Inail, realizzato da Michela Trigari. VAI ALL'ARTICOLO>>

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