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Storia di Andrea, “la trans di Termini” massacrata alla stazione

Durata: 2' 38''

Storia di Andrea, “la trans di Termini” massacrata alla stazione
Tra i viaggiatori che ogni giorno correvano a prendere il treno alla stazione pochi facevano caso a lei. Per tutti era la trans di Termini, quella che passava le sue giornate lungo i binari o davanti all’ingresso della stazione a raccogliere le cicche nei portacenere per racimolare un po’ di tabacco. Un’altra disperata senza nome e senza storia che andava a riempire le file del popolo dei senzatetto della stazione. Andrea aveva solo 28 anni ed era colombiana. Aveva una gamba e un braccio paralizzati per un’aggressione subita a Ostia. La notte tra il 28 e il 29 luglio 2013 qualcuno l’ha massacrata di botte; il suo corpo è stato trovato abbandonato al binario 10. 
Non parlava con chiunque Andrea, non dava confidenza facilmente. La maggior parte del tempo se ne stava seduta a fissare il vuoto. Oppure si trascinava, un passo alla volta verso la pensilina dell’autobus 714 che l’avrebbe portata alla mensa della Caritas di Colle Oppio. Quando capiva di potersi fidare, però, cambiava espressione, il suo volto bruciato dal sole si illuminava. Così, sei giorni prima di morire ci aveva raccontato la sua storia, i dolori e soprusi subiti, e confidato le sue speranze. Nonostante tutto.  Video di Gabriella Lanza. Vai alla notizia
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