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Redattore Sociale

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Una giornata con i nuovi poveri alla Stazione Termini

Durata: 6'39''

Una giornata con i nuovi poveri alla Stazione Termini

Una pensione insufficiente, la perdita del lavoro o della casa. E' così che Luigi, Bruno, Costantino sono finiti a dormire su una panchina e a rovistare nei bidoni della spazzatura alla ricerca di un po' di cibo. Le loro giornate trascorrono lente e sempre uguali: la fila per la mensa, la raccolta delle cicche nei portacenere, la doccia una volta a settimana. Nel 2012 sono state 3174 le persone che si sono rivolte allo sportello sociale della stazione Termini per chiedere aiuto. “Quando sei solo e non hai nessuno, pensi che è meglio morire”, racconta Luigi. “La strada ha le sue regole e ti trasforma in peggio. Sono stato rapinato più volte”. Sono le stesse paure che ci aveva raccontato Andrea, una trans colombiana di 28 anni, pochi giorni prima di morire massacrata a bastonate lungo il binario 10 della stazione. Servizio di Maria Gabriella Lanza. Vai all'articolo

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