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Villaggio Lampedusa, il campo profughi nel cuore di Berlino

Durata: 1'

Villaggio Lampedusa, il campo profughi nel cuore di Berlino

C’è un accampamento di profughi nel cuore di Berlino. Si chiama Villaggio di Lampedusa e sorge in Oranien Platz, non distante dal centro della capitale tedesca. Qui circa 200 migranti provenienti dall’Africa sub sahariana dimorano tra tende e materassi da un anno. Una vera e propria tendopoli che sorge accanto alle case, riempita da striscioni con su scritto “Lampedusa village in Berlin”. Nessuno dei profughi è riuscito a trovare accoglienza. Secondo la Germania, si tratta di un problema dell’Italia, dove i migranti dovrebbero tornare. Il motivo è presto detto: gli africani sono transitati dall’Italia (passando da Lampedusa) dopo lo scoppio della guerra in Libia due anni fa. Sono stati accolti dal nostro governo per due anni nell’ambito del progetto Emergenza Nord Africa. Circa due anni nei centri di accoglienza sparsi per l’Italia, qualcuno in Sicilia, altri in Puglia, in Sardegna, in Toscana. Dopodiché, ottenuto il permesso di soggiorno umanitario, i migranti hanno lasciato i centri d’accoglienza con una buonuscita di 500 euro. E molti di loro si sono trasferiti in Germania nella speranza di trovare un lavoro. Ma qui sono irregolari, visto che la Convenzione di Dublino dice che i richiedenti asilo e i rifugiati politici sono legali soltanto nel primo Paese europeo in cui sono sbarcati, in questo caso l’Italia, dove devono dunque rientrare. Ma nessuno di loro vuole tornare nel nostro Paese: “In Italia non c’è lavoro” spiegano all’unisono i giovani immigrati di Oranien Platz. Vai all’articolo. (Jacopo Storni – 7 ottobre 2013)

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