:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Redattore Sociale

Newsletter Newsletter Seguici su Facebook Twitter Google+ Rss

Video

Cerca
Cerca in tutto il sito in Video
Stampa Stampa

"EU 013 L’Ultima Frontiera", il primo documentario girato nei Cie italiani

Durata: 2' 26''

"EU 013 L’Ultima Frontiera", il primo documentario girato nei Cie italiani

“EU 013 L’Ultima Frontiera” è il primo film documentario girato all’interno dei Centri di identificazione e di espulsione italiani (Cie.), dove ogni anno circa 8mila persone vengono trattenute per un periodo di tempo che arriva fino a 18 mesi, in regime di detenzione amministrativa, cioè senza avere commesso un reato penale e senza essere stati giudicati nel corso di un processo. Sessanta minuti di immagini inedite che mostrano i retroscena del controllo delle frontiere italiane e la vita quotidiana nei Cie. Protagonisti sono gli agenti della Polizia di Frontiera e i migranti irregolari. Grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno, le telecamere sono riuscite a entrare dove nessuno era arrivato prima. Dalla sala d’attesa del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino dove vengono fatti sostare gli stranieri in attesa del respingimento, alle gabbie dei centri dove avvengono i rimpatri forzati. Fino allo scoppio di una rivolta in presa diretta.

“EU 013 L’Ultima Frontiera”  è stato realizzato da Raffaella Cosentino e Alessio Genovese grazie al sostegno di Open Society Foundations. Il film è stato girato all’aeroporto internazionale di Fiumicino, al porto di Ancona, e nei Cie di Roma, Bari e Trapani. La presentazione alla stampa è avvenuta il 29 novembre 2013 a Capodarco di Fermo, nel corso del XX seminario dell’agenzia Redattore Sociale. La prima assoluta è in calendario per il 2 dicembre 013 al 54esimo Festival dei Popoli di Firenze. Presentiamo il trailer. 

Leggi gli articoli
L’ultima frontiera: per la prima volta in video "l'ergastolo bianco" dei migranti
Cie, "come i campi di concentramento. I politici? Non ne sanno nulla”



Stampa Stampa