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Pestaggi e morti "sospette": il reportage sulla repressione spagnola dei migranti

Durata: 17' 28''

Nel suo docu-film "No. 9 - Stop violence at the borders", Sara Creta denuncia le violenze perpetrate ai danni degli immigrati che cercano di attraversare la frontiera tra Marocco e Spagna e la precarietà in cui sono costretti a vivere. Insieme al camerunese Sylvin Mbarga la regista italiana ha raccolto, nella foresta di Gourougou, nei pressi dell’enclave di Melilla, le videotestimonianze dei migranti pestati dalla Guardia civile spagnola e dalle milizie ausiliarie marocchine.
No. 9 - Stop violence at the borders è anche una campagna, nata per denunciare la repressione quotidiana e sistematica dei migranti da parte delle autorità marocchine, nonché il coinvolgimento delle autorità spagnole in questi crimini. La campagna chiede la fine del violenze e delle violazioni dei diritti umani nel nord del Marocco e l'apertura di un'indagine sulle circostanze poco chiare della morte di alcuni migranti.

Nel 2013, secondo le statistiche ufficiali del governo spagnolo, sono entrati in Europa da Melilla 2.186 immigrati: oltre il 60 per cento di coloro che sono sbarcati sulla costa andalusa. L'enclave spagnola in terra d'Africa ha superato, per la quarta volta consecutiva, il numero di immigrati irregolari dell'anno precedente (+ 4 per cento), come riporta il quotidiano “El mundo” in un articolo dell'8 dicembre 2013: 2.273 persone senza documenti. 

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