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Mi faccio di acqua: la clip che ridicolizza il "gioco" alcolico del neknominate

Durata: 5' 10''

Mi faccio di acqua: la clip che ridicolizza il "gioco" alcolico del neknominate

Chi contrasta il vizio giovanile del neknominate, ossia dell’ubriacarsi da soli e poi “postarsi” sul web, per mostrare ai coetanei la propria bravata e spingerli, sfidandoli, a fare lo stesso? Gli esperti dell’età adolescenziale, le associazioni specializzate contro l’abuso di alcolici e le “prediche” dei familiari sembrano non bastare. A Trento, contro l’alcolismo e il neknominate, stanno scendendo in campo gli stessi giovani, in collaborazione con il Servizio alcologia provinciale: usano il web e tanta creatività per lanciare messaggi contrari ad un fenomeno spesso superficialmente liquidato dai media come “una moda”. E lo fanno in musica, parlando il dialetto delle loro parti. Nei loro testi, ben ritmati, risuonano parole come “sgnappa” (grappa), accanto a vere e proprie odi all’acqua limpida e rinfrescante, bevuta in compagnia e nei rifugi d’alta quota. Fino ad oggi, il ritornello più conosciuto è quello del videoclip Me fago de Acqua2O (vale a dire: “Mi faccio di acqua…” - Gardumi feat Mario Cagol), dove “credi a me, l’eroe che sta bene è senza dubbio l’Astemio Lupin…”. Messaggio chiaro, proprio come l’acqua. Vai all'articolo

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