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Re e Zhanxing, stranieri in patria: in un film le paure delle seconde generazioni

Durata: 3' 06''

Re e Zhanxing, stranieri in patria: in un film le paure delle seconde generazioni

Che cosa significa nascere e crescere in un paese che continua a considerarti “straniero in patria”? Cosa vuol dire, nella vita di tutti i giorni, essere cittadini di fatto ma non di diritto? A raccontarlo attraverso le quotidianità di Re e Zhanxing, è il “Futuro è troppo grande” un film di Giusy Bucchieri e Michele Citoni. Protagonisti sono due ragazzi di seconda generazione, figli di genitori stranieri, ma da sempre vissuti in Italia: Re, di famiglia filippina e Zhanxing, di famiglia cinese. Tra ritratto e vivido autoracconto, gli autori ci portano nella vita dei due ragazzi che si dividono tra lo studio, il lavoro, la famiglia e l’amore. Re, vive con i genitori e la sorella, è fidanzato, frequenta l’università e lavora. Insegnante di danza,  spera di trovare nell’arte la propria realizzazione. Ma se nel suo personaggio troviamo il racconto di un’Italia multietnica, dove le culture si incontrano e convivono ormai di fatto, è con Zhanxing, che si apre il fronte più politico della narrazione: attivista da sempre per il riconoscimento dei diritti della rete G2, nella pellicola racconta quali sono gli ostacoli con cui deve confrontarsi a causa di una legge che ancora oggi non le permette di essere italiana a tutti gli effetti. Leggi l'articolo

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