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"Io sto con la sposa": il piano per passare la frontiera tedesca

Durata: 2'54''

"Io sto con la sposa": il piano per passare la frontiera tedesca

Nancy (Francia), un'area di sosta qualunque lungo l'autostrada, abbastanza buia per non dare nell'occhio. Una sposa e venti persone vestite a festa ripassano il piano per entrare clandestinamente in Germania. Ma non è un matrimonio e non sono contrabbandieri. E in fondo non è nemmeno un film. È prima di tutto la storia vera di un “corteo in fuga” che dal 14 al 18 novembre 2013 ha attraversato mezza Europa, per dire ad alta voce che “il cielo è di tutti”. Tremila chilometri, cinque passaggi di frontiera (dall’Italia alla Francia, passando per il Lussemburgo, la Germania, la Danimarca e infine l’arrivo in Svezia) e nessun controllo. Il secondo estratto del film-documentario “Io sto con la sposa” di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry racconta una parte delle rotte percorse dai protagonisti e nello specifico il piano per passare la frontiera tedesca senza essere fermati. Per realizzare il documentario, i tre registi hanno raccolto le testimonianze dei tanti migranti, in particolare siriani e palestinesi, arrivati in Italia e che hanno già fatto il viaggio verso la Svezia, mettendo il loro destino nelle mani dei trafficanti. Ed è proprio il viaggio dei contrabbandieri che i protagonisti del film hanno voluto replicare. Gli autori non hanno alle spalle una casa di produzione ma si affidano alla rete e ai cittadini e per sostenere il progetto hanno lanciato un crowdfundingVai all'articolo e guarda il trailer.

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