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Processo Eternit, Casale Monferrato: la "città bianca" per le polveri d'amianto

Durata: 17'

Processo Eternit, Casale Monferrato: la "città bianca" per le polveri d'amianto

The white town, la città bianca, è Casale Monferrato, resa bianca dalle fuoriuscite dello stabilimento Eternit che ha sparso per anni su persone e cose un'enorme quantità di polvere di amianto. La fabbrica è stata aperta nel 1916 e durante la sua attività ha rilasciato un’enorme quantità di inquinanti nell’atmosfera dalle ciminiere sprovviste di filtri, contaminando i paesi e le campagne circostanti. Benché fosse noto che l’amianto fosse cancerogeno, l’Eternit ha continuato a produrlo fino al 1986, tenendo i lavoratori all’oscuro dei rischi. Più di 1600 persone sono morte a Casale per patologie legate all’amianto, tra operai e semplici cittadini... Quella raccontata da Tommaso Ausili nel corto "The white town" è una storia che parte da lontano ma che ha risvolti giuridici e drammatici anche nel presente. Il 3 giugno 2013 il più grande processo ambientale d’Europa si era concluso con la condanna del magnate svizzero Stephan Schmidheiny a 18 anni di reclusione ma la sentenza è stata annullata il 19 novembre 2014 percé il reato è prescritto. Ancora oggi a Casale si registrano circa 50 nuovi casi di mesotelioma all’anno. Il video è stato insignito del Premio L'anello debole 2014 per la sezione "Corti della realtà". Tommaso Ausili, è un fotografo dell'agenzia Contrasto. Nel 2010 ha vinto il World Press Photo con un reportage sulla morte degli animali da macello. 

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