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"Correndo non dimostrate un c…". In un rap la rabbia per la strage di Sassano

Durata: 3' 42''

"Correndo non dimostrate un c…". In un rap la rabbia per la strage di Sassano

"Non dimostrate un cazzo correndo a 100 all’ora…"  Il messaggio, proprio nelle prime battute della canzone è secco, da rapper puri. Le parole, dure, sono di "Dammi un’altra vita…", videoclip musicale dedicata ai quattro giovani ragazzi (due dei quali minorenni) morti a Silla di Sassano (Salerno) il 28 settembre 2014 e ai troppi giovani che perdono la vita sulla strada, vittime dell’alta velocità, spesso sotto l’effetto dell’alcol, delle droghe, della stanchezza dopo una notte in discoteca. Il pezzo, carico di dolore e di rabbia per la tragedia, è frutto del lavoro di tre giovani artisti di Vallo di Diano: Gaetano Romanelli, in arte Romans, Deborah Abbatemarco (Edriens) e il musicista e dj Antonio Senatore. Pubblicato sabato scorso su You Tube, è stato già visualizzato oltre 8.500 volte.  Vai all'articolo

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