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Rebibbia, il teatro delle detenute rischia di chiudere: appello per sostenerlo

Durata: 2' 42''

Rebibbia, il teatro delle detenute rischia di chiudere: appello per sostenerlo

Al suo debutto“ Didone, una storia sospesa” era stato salutato come uno dei progetti di teatro in carcere più innovativi, perché realizzato per la prima volta all’interno della sezione di massima sicurezza di Rebibbia, il carcere femminile di Roma. Ma ora dopo gli onori della cronaca il percorso intrapreso un anno fa rischia di arrestarsi. Non ci sono fondi per permettere al laboratorio di reinserimento attraverso l’attività teatrale di andare avanti, nonostante l’associazione Per Ananke che se ne occupa abbia vinto un bando regionale. Il finanziamento da parte della regione Lazio, infatti, copre solo il 50 per cento dei costi dell’iniziativa. Non solo, ma il contributo potrebbe essere annullato se non si riesce a trovare la restante parte delle risorse. E così l’associazione ha lanciato l’iniziativa“Donne del muro alto”, un crowdfunding, che è anche una corsa contro il tempo (servono 25 mila euro entro dicembre 2014), per chiedere a tutti di sostenere l’iniziativa di rieducazione e reinserimento per le donne detenute. Vai all'articolo

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