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"Soft hand", la mano artificiale con cui si può spalmare il burro sul pane

Durata: 4'

"Soft hand", la mano artificiale con cui si può spalmare il burro sul pane

“Soft hand” è una mano artificiale che permette di compiere gesti estremamente precisi (ad esempio spalmare sul pane, usare un trapano) ed è in grado di restituire una vita normale a chi ha perso un arto. Il prototipo, primo risultato di un progetto congiunto di Inail e Istituto italiano di tecnologia (Iid) messo a punto insieme al Centro protesi Inail di Budrio, è stata presentata il 16 aprile 2015 a Roma. La “Soft hand” consente il recupero delle funzionalità attraverso un arto che imita i movimenti naturali della mano e senza interventi invasivi, ricevendo i comandi del paziente attraverso elettrodi che elaborano gli impulsi dei muscoli dell’avambraccio. Con l’esercizio la mano protesica può garantire lo svolgimento di molte attività della vita quotidiana e lavorativa. Secondo i dati del Ministero della salute, ogni anno sono circa 3.600 i casi di amputazione o di malformazione congenita degli arti superiori registrati in italia. Più dell’80% riguardano la mano e le dita e avvengono in ambito lavorativo. La mano protesica sarà disponibile entro il 2017. Il progetto Inail-Iit preved inoltre la realizzazione di un esoscheletro e di un dispositivo di riabilitazione per gli arti inferiori.  Vai all'articolo

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