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I sinti in Corteo a Bologna: "Stanchi di essere additati come ladri. Siamo italiani come voi"

Durata: 2' 58''

I sinti in Corteo a Bologna: "Stanchi di essere additati come ladri. Siamo italiani come voi"

Si chiamano Ernesto, Vladimiro, Maria, Florenz, Bernardino, Radames, Robert, Luigi, Davide. Arrivano da Pavia, Piacenza, Mantova, Bolzano, Reggio Emilia, Bologna e da altre città d’Italia. Sono i sinti e i rom che, sabato 16 maggio 2015, hanno sfilato per le vie di Bologna per chiedere il rispetto dei loro diritti, gli stessi di tutti i loro concittadini italiani. “Oggi è una giornata molto importante - ha detto Davide Casadio, presidente della ‘Federazione nazionale rom e sinti insieme’ - Siamo stanchi di essere additati come ‘ladri’, siamo qui per dire che noi sinti ci siamo e che siamo italiani come voi”. Alcune centinaia le persone che si sono date appuntamento in via Gobetti al Quartiere Navile e che, dopo aver deposto una corona di fiori alla lapide che ricorda i sinti uccisi dalla Banda della Uno Bianca, hanno dato vita al corteo che li ha portati in piazza XX Settembre. La data del 16 maggio è stata scelta per ricordare lo stesso del 1944 in cui rom e sinti rinchiusi nel lager di Birkenau si sono ribellati ai nazisti. Vai all'articolo

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