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Therese, vittima di tortura: "Ballo perché sono scampata alla morte"

Durata: 7'

Therese, vittima di tortura: "Ballo perché sono scampata alla morte"

“Quando sento il suono dei tamburi mi risveglio: ritorno a  quando ero piccola, mi ricordo di mio padre che danzava meravigliosamente. Per me la danza è innata, anche se non so ballare bene, quando sento la musica il mio corpo vibra”. Therese, originaria della Costa d’Avorio, è una delle quattromila vittime di tortura assistite dal Consiglio italiano per i rifugiati dal 1996. La sua storia, insieme a quella di Simon, originario del Congo, sarà al centro della serata organizzata il 26 giugno a Roma dal Cir in occasione della Giornata mondiale dedicata alle vittime di tortura. Durante l’evento dal titolo “Nonostante tutto” verranno raccontate diverse testimonianze di chi ha subito abusi in ogni parte del mondo. “Balliamo perché siamo scampati alla morte- racconta Therese - attraversare il mare è scappare dalla morte, venire in Italia da clandestini è scappare alla morte. Non è che lo vogliamo, è la vita che ci costringe a farlo”. Vai all'articolo

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