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Anna e Pasquale, turni per dormire e l'ansia di tornare a vivere in strada

Durata: 2' 37''

Anna e Pasquale, turni per dormire e l'ansia di tornare a vivere in strada

“Per fortuna non ho ancora perso la dignità, ma manca poco perché vivendo così si rischia di commettere qualche sciocchezza”. A pronunciare queste parole è Pasquale, 62 anni e gli occhi lucidi, che da 6 mesi vive nel palazzo occupato di via Irnerio 13, a Bologna.  Di origini pugliesi, ma da trent’anni trapiantato in Emilia-Romagna, Pasquale divide con la sua compagna Anna, 58 anni di Bologna, una piccola stanza di pochi metri quadrati. A causa della crisi economica, tre anni e mezzo fa Pasquale è stato licenziato da un’azienda dove lavorava come idraulico. Per un anno i due hanno dormito per terra davanti all’autostazione o nei parchi, mangiando alla Caritas e usufruendo d’inverno dei posti letto garantiti dal “piano freddo” del Comune. Poi qualche mese fa la svolta: “Grazie al sindacato Asia-Usb abbiamo trovato un tetto, è pur sempre una casa occupata ma finora nessuno ci ha aiutati”. Servizio di Valerio Lo Muzio (19/10/2015).
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