:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Redattore Sociale

Newsletter Newsletter Seguici su Facebook Twitter Google+ Rss

Video

Cerca
Cerca in tutto il sito in Video
Stampa Stampa

Dieci matrimoni a settimana, nel campo profughi la vita e l'amore continuano

Durata: 4'

Dieci matrimoni a settimana, nel campo profughi la vita e l'amore continuano

Alla fine vince l’amore, oltre la guerra e la vendetta, lo strazio ed il dolore. Più potente dell’odio. “Perché l’amore è vita”. Questo mi dice Husam Assaf, nel suo negozio in lamiera nel campo profughi giordano di Zaatari. Vende vestiti da sposa. Paradossale, e invece no. Dieci matrimoni ogni settimana, dentro Zaatari. “Non avrei mai pensato che la gente potesse sposarsi in un campo profughi, e invece sono tantissime le coppie che mi chiedono vestiti per celebrare il matrimonio”. L’amore al tempo della guerra, che resiste laddove tutto è perduto. Hanno perso casa e patria, soldi e amici. Eppure vivono, tristemente felici, si adeguano alle guerre fameliche dei potenti. Negozi da sposa e saloni di bellezza, parrucchieri e centri estetici, profumerie e ristoranti. Anche questo è il campo profughi di Zaatari, dove sono nati quasi 6mila bambini. L’amore sorgente di vita, nonostante tutto. Vai all'articolo

Stampa Stampa