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"Amore disperato", Sofia Rocks e il diritto all'affettività dei disabili

Durata: 15' 14''

"Amore disperato", Sofia Rocks e il diritto all'affettività dei disabili

Avete mai provato a cercare su Google le parole “sesso” e disabilità”? Se lo avete fatto, avrete sicuramente ottenuto tra i risultati link che rimandassero al tema dell’assistenza sessuale. Proprio di questo si occupa "Amore disperato" la seconda puntata della web serie "Sofia Rocks". Per capirci di più, l'inviata speciale Sofia suona al campanello di Max Uliveri, promotore del movimento Loveability per rendere legale in Italia l’assistenza sessuale alle persone disabili.  Max dimostrerà a Sofia che stereotipi e tabù sono sempre dietro l’angolo se a parlare di sessualità è una persona disabile. Ma a ben guardare è così per tutti. Fin dall’infanzia l’educazione sessuale manca nelle scuole e spesso ragazze e ragazzi devono scoprire questo mondo grazie all’industria del porno. È facile parlarne da fuori, perciò Sofia ha deciso di chiedere la sua opinione a Michela Zanardini, che di mestiere fa proprio l’attrice hard. In Italia è il sesso in tutti i suoi aspetti a non rientrare quindi nel discorso pubblico. Sofia ne parla con Sergio Lo Giudice, parlamentare e primo firmatario della proposta di legge sugli assistenti sessuali, in un incontro al centro arcigay Cassero di Bologna. Infine una breve intervista a Barbara Marchese, disabile e mamma di un bimbo di 5 anni normodotato.

GUARDA LA PRIMA PUNTATA
Sport e disabilità: Sofia Rocks, inviata speciale. La web serie

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