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"Il chiasso e la parola", attesa a Napoli per il simposio dei Maestri di strada

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21 febbraio 2001

NAPOLI - C’è attesa per il simposio internazionale “Il chiasso e la parola. Progetti per adolescenti in contesti metropolitani”, organizzato dal Comune di Napoli in collaborazione con il provveditorato agli studi. Il simposio, che si volgerà da domani al 24 febbraio (vedi il programma nella sezione Calendario), rientra nel progetto Chance, attivo dal 1998 e finalizzato al recupero dei ragazzi che abbandonano la scuola. E la strategia di Chance è ben definita: portare la scuola in strada, per coinvolgere ragazzi “drop out”, quelli che per età e situazione di vita tra i banchi non ci vogliono più stare.

Attivato dal Comune di Napoli, il Progetto Chance è nato da un'idea di Marco Rossi Doria, un insegnante con esperienza ventennale in contesti “a rischio”, collaboratore dell’Associazione “Quartieri Spagnoli”, e di un’operatrice di rete del Provveditorato di Napoli, Angela Villani. Chance integra le opportunità offerte dalla Legge Turco sull’infanzia e l’adolescenza (L. 285/97), con le iniziative contro la dispersione scolastica e il processo di autonomia attuate dalle scuole, in collaborazione anche con associazioni di volontariato.

Si tratta di un’ampia azione di recupero condotta da un team di insegnanti, psicologi, operatori sociali e artisti/artigiani, tra ragazzi abbandonati a se stessi, con un background di degrado sociale, per i quali l’offerta formativa tradizionale risulta inadeguata. Il progetto, che copre alcune aree del napoletano considerate particolarmente degradate – i Quartieri Spagnoli, Soccavo, San Giovanni, Barra - è articolato in tre fasi di intervento: una fase educativo-affettiva, con azioni di coinvolgimento nel gruppo, come laboratori, escursioni, viaggi e sport; una fase cognitiva, che prevede l’acquisizione delle abilità di base, attraverso percorsi di didattica breve e metacognizione, e una fase di orientamento alle scelte future, attraverso esperienze di laboratori presso artigiani e studi professionali.

Gli insegnanti hanno responsabilità tutoriale su piccoli gruppi di adolescenti, e al centro di ogni intervento viene sempre posta la relazione umana con il ragazzo.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Maestri di strada, periferie, Marco Rossi Doria, Minori

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