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Missione di pace in Congo, i preparativi dei partecipanti italiani e l'attesa degli africani

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21 febbraio 2001

MILANO - Partiranno da tutta Italia alle prime luci dell'alba di sabato 24 febbraio, con pulmini carichi di zaini e sacchi a pelo, alla volta di Milano Malpensa: sono i 300 partecipanti all'azione internazionale nonviolenta di pace per l'Africa. Saranno presenti alla partenza il sottosegretario agli Esteri Rino Serri e l'artista Moni Ovadia. I volontari portano in Congo anche un messaggio di pace del presidente della Camera Luciano Violante. Partecipano all’azione, fra gli altri, mons. Luigi Bettazzi, già presidente di Pax Christi e Vescovo di Ivrea, mons. Giuseppe Andreozzi, presidente delle Pontificie Opere Missionarie italiane e dell'Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria e l'on. Pierluigi Castagnetti, segretario del Partito Popolare Italiano. Sarà presente anche un nutrito gruppo di giornalisti delle maggiori testate nazionali.

La manifestazione, inizialmente prevista a Bukavu per rispondere all'appello della società civile congolese, si svolgerà invece a Butembo (sempre nel Kivu), 300 Km più a nord, a causa dell'ostruzionismo delle autorità locali e della situazione creatasi dopo l'uccisione dell'ex presidente Kabila. Tutta la città di Butembo, dove la popolazione vive nella totale precarietà e difficoltà a causa degli scontri fra vari gruppi armati, sta aspettando gli ospiti europei (oltre ad italiani, anche tedeschi, spagnoli e belgi), per condividere alcuni giorni assieme a loro. Nel Congo orientale due anni di guerra civile hanno già provocato due milioni di morti. Anche il vescovo di Butembo, mons. Melkisedech Sikuli ha confermato l'attesa della popolazione: "Vi aspettiamo, perché spesso in Africa ci sentiamo soli nel chiedere la pace e pensiamo che chi vive altrove non senta questo problema. La vostra presenza per noi sarà più significativa di tanti discorsi fatti alla Nazioni Unite".

Dopo il volo via Kampala, il programma prevede un lungo viaggio via terra, l'attraversamento a piedi della frontiera tra Uganda e Repubblica Democratica del Congo e l'accoglienza della popolazione di Butembo. Il 27 e 28 febbraio e il 1° marzo si terranno un simposio sui diritti umani (con la presenza dello storico Ki-Zerbo e degli arcivescovi di Kartoum e Pretoria), incontri fra gruppi europei e locali, una marcia collettiva per le strade della città assieme alla popolazione, e ancora sport, musica, danze e una preghiera ecumenica. Intanto, in tutta Italia continuano le iniziative per il Congo: il "minuto di rumore" per tutta la durata dell'azione, l'invio di cartoline alla sede romana dell'Onu e, fino alla partenza, anche il digiuno a catena.

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Tag: Luigi Bettazzi, Repubblica Democratica del Congo, Africa

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