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Redattore sociale: la redazione centrale è... ''periferica''

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21 febbraio 2001

CAPODARCO DI FERMO – La nuova agenzia quotidiana di informazione “dedicata al disagio e all’impegno sociale in Italia e nel mondo”, è organizzata a grandi linee come altre testate nazionali, ma con alcune particolarità. La prima di queste è che la sede centrale di "Redattore Sociale" si trova "in periferia". Presso la Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche, opera una redazione composta da 6 persone che curano la pubblicazione delle notizie e la confezione degli approfondimenti. Tre persone disabili, residenti nella comunità, si occupano - oltre che di servizi di segreteria generale - della biblioteca e dell’emeroteca, proseguendo per questo nuovo uso la minuziosa raccolta di documentazione (al momento sono presenti 5.000 libri e 600 riviste) che la Comunità aveva avviato già dalla fine degli anni ’80.
Il grosso della redazione è diffuso in varie città italiane ed è costituito da alcuni tra i giornalisti più esperti delle tematiche oggetto dell’Agenzia. Tre uffici di corrispondenza sono stati attivati a Roma, Milano e Bologna. Nella capitale il servizio è curato dall’Agenzia "La Redazione", guidata da Marco Piazza (ex-Paese Sera e Vita), insieme a Maria Teresa Marino, Fabrizio Luciani, Enzo Avigliano, Monica Di Dionisio e Francesca Mezzelani. A Milano è la redazione dei mensili "Terre di mezzo" e “Altreconomia” a scrivere per l’Agenzia, con Umberto di Maria (che ne è referente), Massimo Acanfora, Chiara Gorla e con i direttori delle due testate, Carlo Giorgi e Miriam Giovanzana. Dall’agenzia "Giornalisti Associati", guidata da Mauro Sarti (ex-Unità e direttore di "Accaparlante"), vengono invece le notizie scritte a Bologna, con l’aiuto di Chiara Vergano, Federica Iacobelli e Elisabetta Norzi. La rete iniziale dei corrispondenti si completa con Giorgio Morbello da Torino, Marta Giacometti da Padova, Ida Palisi da Napoli e Valentina Ciprì da Palermo.
Un’ulteriore particolarità organizzativa riguarda le aree tematiche affrontate: sono ben 73, raggruppate in undici macro-aree, dalla disabilità all’economia e alla finanza etica, dall’infanzia in difficoltà ai vari volti dell’immigrazione, dalle dipendenze al carcere, dall’emarginazione alle diverse espressioni dell’impegno nel volontariato e terzo settore. Tutto ciò che l’Agenzia produce viene catalogato secondo una o più di queste aree tematiche, determinando così anche il criterio basilare per la ricerca in ciascuna area del sito ci si trovi.

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