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Missione di pace in Congo: "Niente charter se non sborsate 608 milioni"

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21 febbraio 2001

MILANO - Mancano 209 milioni di lire per partire per Bukavu. Ma non si ferma l'azione internazionale non violenta che porterà circa 290 persone a testimoniare la pace nel cuore dei conflitti del Congo. A creare qualche problema è la società di Firenze che gestisce il charter. "La Cimair di Firenze venerdì scorso ci ha chiesto 608 milioni per il noleggio del vettore quando finora gli accordi, purtroppo non scritti, parlavano di una cifra di 399 milioni", spiega Vittorio Gibaudo di "Beati i costruttori di pace" di Padova, tra gli organizzatori dell'azione assieme alla campagna "Chiama l'Africa" e alla comunità "Papa Giovanni XXIII".

Gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti di saldare al più presto il costo di 2 milioni della quota di partecipazione che servirà appena, ai costi attuali, per coprire le spese del vettore. Rimangono scoperti i costi dei visti, del vitto e dell'accoglienza a Bukavu.
"Stiamo ricevendo molte disponibilità economiche da parte dei partecipanti", spiega Gibaudo. Il viaggio rimane così confermato con partenza il 24 marzo da Milano Malpensa alla volta di Entebe, Uganda aeroporto di Kampala. Ottantamilioni circa sono già stati spesi nell'organizzazione della preparazione, altri novantamilioni sono previsti per i permessi vari ed i trasporti da Kampala a Butembo. Rimangono i voli di linea (27.000.000) ed i voli interni Kampala Butembo.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Repubblica Democratica del Congo, Africa

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