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Il documento per un'azione sulla nonviolenza della "Rete contro G8"

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21 febbraio 2001

GENOVA – Un documento di richieste e rivendicazioni e un altro dedicato interamente alla non violenza della propria azione. La “Rete contro G8” li ha pubblicati nel proprio sito internet e ha lanciato nelle scorse settimane la mobilitazione con una intensa serie di eventi di approfondimento. Il prossimo è per il 2 marzo sulla "Politica dell’acqua nel gorgo del business", sempre presso la sala del dopolavoro ferroviario della Stazione Principe (vedi anche resoconto sulla conferenza di Girardi). Riportiamo di seguito il documento sulla nonviolenza.

"Siamo donne e uomini che, con motivazioni diverse manifesteranno a luglio e nei mesi che ci separano da questa scadenza contro il vertice dei g8 di Genova; alcuni/e lo faranno a titolo personale, altri/e riconoscendosi sotto la sigla di una delle realtà organizzatrici. Abbiamo deciso di contrapporre manifestazioni nonviolente a quel massimo di violenza e prepotenza che il vertice dei g8 rappresenta: alcuni/e di noi perché ritengono questo tipo di manifestazioni idonee al boicottaggio del vertice; altri/e per una scelta ideologica, etica o politica.

Per questo ci impegniamo a:
- decidere con procedure assembleari e democratiche e tempi, luoghi e durata delle manifestazioni, rifiutando di obbedire ad eventuali divieti ed ordini di scioglimento;
- non aggredire né colpire fisicamente nessuna persona, neppure per autodifesa;
- non portare con noi strumenti atti ad offendere;
- non danneggiare oggetti.

Sottolineiamo che non è minimamente paragonabile l'atteggiamento di chi affama i 4/5 dell'umanità con quello di chi distrugge o danneggia un oggetto inanimato, ma giudichiamo il danno alle cose inidoneo a realizzare lo scopo di bloccare il vertice , di rendere inequivocabile il massimo di dissenso e di favorire ed incoraggiare una partecipazione plurale e diffusa. Lo giudichiamo invece adatto ad innescare l'aggressione di tutti i manifestanti da parte delle forze dell'ordine. Dichiariamo fin d'ora che le persone che non si atterranno a questi impegni, siano essi avversari dei G8 che non condividono la nostra scelta nonviolenta, e con i quali vogliamo comunque confrontarci, o provocatori al servizio della controparte, sono da noi considerate come non facenti parte delle nostre manifestazioni".

© Copyright Redattore Sociale

Tag: G8 Genova, nonviolenza

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