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A Firenze collettivi femministi e singole donne decidono forme di partecipazione al Forum europeo

16 maggio 2003

FIRENZE - Il 17-18 maggio avrà luogo a Firenze un'assemblea-seminario di reti, associazioni, strutture, collettivi femministi e singole donne, che insieme discuteranno e decideranno forme e contenuti della partecipazione al Forum Sociale Europeo di Parigi, in modo particolare della giornata del 12 novembre, che apre il FSE. Questo percorso consentirà di collegarsi con l'insieme dei gruppi europei e mediterranei che intendono partecipare all'evento, a partire dai collettivi del paese che lo ospita. I soggetti che sottoscrivono questo testo hanno deciso di dar vita a un percorso comune sulla base di alcune valutazioni e aspettative comuni. 1)Femminismi diversi, collegati tra loro in modi diversi, sono stati presenti fin dall'inizio nel movimento dei movimenti. Alla loro presenza si devono i sia pur occasionali riconoscimenti del debito del movimento con il femminismo, l'ingresso di temi e problemi altrimenti ignorati, il tentativo di pratiche di confronto tra donne e uomini. Tuttavia l'azione dei femminismi esistenti è stata finora debole per ragioni sulle quali sarebbe difficile esprimere opinioni comuni. La comune constatazione di questa debolezza ci induce a ritenere irrimandabile un tentativo di superamento della incomunicabilità e della dispersione; un nuovo tentativo di ascoltarsi e di intendersi, senza che questo significhi la rinuncia di qualcuna alla propria storia e alle proprie convinzioni; una forte tensione verso l'agire politico e la costruzione di soggettività più visibili e radicate nel mondo reale. 2)Il movimento dei movimenti per la sua opposizione alla globalizzazione liberista e alla guerra, per la molteplicità dei progetti e delle culture, per la dinamica convergente che esprime, rappresenta per le donne come per gli uomini una speranza per il futuro e una realtà del presente. Ci accomuna quindi la scelta di considerarlo l'interlocutore privilegiato, sia pure con distanze variabili da momento a momento e senza mai rinunciare alla nostra autonomia. 3)Malgrado i suoi meriti e la sua natura progressiva, il movimento dei movimento è comunque attraversato da strutture patriarcali. E' diretto in prevalenza da uomini, spesso con i tradizionali modi maschili di fare politica; non riconosce, se non occasionalmente e con limitate conseguenze sul piano pratico, il debito contratto con il femminismo e con le donne; ignora analisi, temi e desideri espressi dalla nostra politica. Perché la presenza delle donne sia il più possibile anche presenza di una storia con le sue diversità e articolazioni, perché le acquisizioni intellettuali e pratiche della "rivoluzione più lunga" rafforzino le donne nel movimento e il movimento nel suo complesso, noi saremo presenti al Forum Sociale Europeo di Parigi e alle riunioni intrernazionali che lo preparano.

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