:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Storica visita del cancelliere tedesco Schroeder in Etiopia, Kenya, Sudafrica e Ghana

11 febbraio 2004

In esclusiva da News from Africa
La visita del cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, la prima in Africa da quando ha assunto l'incarico nel 1998, porta con sé molti significati. La settimana trascorsa nel viaggio che lo ha portato in Etiopia, Kenya, Sudafrica e Ghana, sta a dimostrare l'impegno della Germania in favore dell'integrazione regionale e della risoluzione dei conflitti nel continente africano.
Uno dei principali obiettivi di questa visita era quello di rendere visibile gli sforzi compiuti dalla Germania per rafforzare i cambiamenti politici e lo sviluppo sostenibile dell'Africa. In particolare, lo scopo era quello di intensificare la cooperazione della Germania con la New Partnership for African Development (Nepad), che promuove il buon governo e l’indipendenza nell’amministrazione degli affari di Stato.
Schroeder ha guidato una delegazione composta da più di 100 persone, tra cui ministri, parlamentari, 23 dirigenti d'impresa e giornalisti. In particolare, nel suo entourage erano presenti Heidemarie Wiekzorek-Zeul, ministro federale per la Cooperazione economica, Bernd Mutzelburg, consigliere per gli Affari esteri e le Politiche di sicurezza, Thilo Hoppe, del gruppo parlamentare dei Verdi, Wolfgang Mayrhuber, capo della Lufthansa, e Gerhard Gauff, manager di Gauff Ingenieure GmbH & Co.
Quella di Schroeder è la seconda visita in Africa da parte di un cancelliere tedesco, dopo quella compiuta nel 1997 da Helmut Kohl. La sua prima tappa è stata ad Addis Abeba, in Etiopia, dove ha annunciato lo stanziamento di 650mila euro di fondi bilaterali per le missioni di pace dell'African Union (Au) in Liberia, Sudan, Somalia e Burundi, precisando che presto l'Unione Europea darà un significativo contributo agli sforzi di pace dell’Au.
Il cancelliere ha aggiunto che il continente potrà mettere fine alle sue croniche guerre solo se sconfiggerà la povertà e le malattie che hanno creato un “circolo vizioso” di sofferenza. “I nostri sforzi congiunti per raggiungere pace e sicurezza sono destinati a fallire se non includono anche la lotta alla fame alla povertà, il contenimento dell'Aids e di altre malattie, insieme alla salvaguardia delle risorse naturali africane”, ha precisato Schroeder in un discorso tenuto presso il quartiere generale dell’Au ad Addis Abeba.
In Kenya, l'itinerario di Schroeder ha incluso una visita alla sede dell'Unep a Girini (Nairobi), dove ha piantato un albero commemorativo. Nella stessa occasione, si è incontrato anche con il direttore esecutivo dell’Unep, Klaus Toepfer, e con quello di Un-Habitat, Anna Tibaijuka. Il cancelliere ha annunciato che la Germania aumenterà il suo finanziamento a favore di Habitat dagli attuali 14 milioni di scellini kenioti (Kes), pari a circa 155.555 euro, fino a 50 milioni (555.555 euro), e ha depositato una corona di fiori al mausoleo del presidente fondatore Jomo Kenyatta.
Schroeder ha inoltre esortato il Kenya a migliorare la qualità del suo caffè prima di avventurarsi sui mercati internazionali. “Avete saputo dagli esperti che gli standard del vostro caffè non sono esattamente com'erano in passato. È una questione che deve essere affrontata prima di imbarcarsi in processi produttivi avanzati”. Il cancelliere non ha voluto impegnare il suo governo su specifici accordi commerciali con il Kenya e l'Africa, simili all’Africa Growth and Opportunity Act (Agoa) degli Stati Uniti. Ha suggerito, invece, che le imprese locali cerchino di avviare delle partnership con le aziende tedesche senza il diretto coinvolgimento del suo governo. Tuttavia, ha assicurato la volontà del governo tedesco di sostenere lo sviluppo delle infrastrutture nel continente africano.
Il momento più significativo della visita di Schroeder in Kenya è caduto, però, durante il suo secondo giorno di permanenza nel paese, quando ha incontrato il presidente Mwai Kibaki alla State House di Nairobi. Più tardi, i due leader hanno presenziato alla firma dell'accord

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa